lunedì , 5 dicembre 2016
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Latticizzare gomme MTB per conversione Tubeless

Latticizzare-pneumatici-MTB-per-conversione-a-Tubeless

Come trasformare un cerchio Standard in uno Tubeless attraverso il sistema di latticizzazione con nastro, valvola e liquido specifici.

Il sistema Tubeless consente la massima protezione contro le forature che avvengono molto spesso con il classico utilizzo di pneumatici con camera d’aria, la presenza del liquido sigillante all’interno consente alla gomma di autoripararsi, senza che il biker se ne accorga durante l’uscita, un altro dei vantaggi è limitare le pizzicature dovute a piccoli urti contro pietre e vari ostacoli, grazie all’assenza della camera d’aria, naturalmente in caso di urti molto grossi il rischio che si laceri il pneumatico è molto alto, ma in quel caso non esiste soluzione se la gomma si taglia.

Altro vantaggio è la maggiore scorrevolezza e comodità del pneumatico, si possono usare pressioni della gomma inferiori (non troppo per evitare una stallonatura), in quanto il rischio di pizzicatura è ridotto, inoltre abbiamo una diminuzione del peso grazie alla non presenza delle camere d’aria.

Il procedimento di latticizzazione è uguale sia per cerchi Tubeless nativi, sia per la conversione di quelli Tradizionali, la differenza di questi due tipi di cerchi è:

Differenze-Cerchio-MTB-Tubeless-e-Camera-d'ariaTubeless

I cerchi Tubeless nativi (sigla UST), sono sigillati all’interno in un unico corpo e quindi non presentano nessun foro per i raggi come quelli tradizionali per camera.

  • Vantaggi: la latticizzazione è più veloce, pulizia del cerchio immediata, la protezione contro gli stallonamenti è maggiore (cioè la fuoriuscita di aria dovuta alla copertura che esce dal cerchio), in quanto la gomma Tubeless ha delle labbra sporgenti che vanno a sigillare perfettamente il pneumatico nel bordo del cerchio (vedere foto sotto).
  • Svantaggi: peso maggiore del cerchio e del pneumatico UST e costo maggiore.

Cerchio-Gomma-MTB-Tubeless

Tradizionale x camera

Ai cerchi normali per camera (che sono la maggior parte di serie sulle MTB), bisogna invece applicare un nastro apposito per sigillare i fori dei raggi e per renderli compatibili Tubeless.

  • Vantaggi: costo e peso inferiore rispetto ai Tubeless UST.
  • Svantaggi: tempo maggiore per applicazione del nastro, è più soggetto a stallonamento rispetto ad un Tubeless.

A parte i vantaggi e gli svantaggi fra pneumatici Tubeless e Tradizionali, la maggior parte dei biker effettua la latticizzazione su quelli tradizionali, per via dei costi e del peso che sono minori, anche perchè cambiare molto spesso le coperture può diventare una spesa notevole, per questo ggi in commercio esistono pneumatici con la sigla Tubeless Ready (non sono i veri Tubeless UST), che possono essere usati sia con camera d’aria che per la conversione a Tubeless.

I Tubeless Ready hanno un tallone speciale, sagomato e rinforzato, che aderisce perfettamente al cerchio, è consigliabile comprare quelli se si vuole procedere con la latticizzazione, però non è detto che non si possano latticizzare anche quelli normali, anche se questi di solito hanno una spalla più morbida e non sarebbero proprio indicati, ma io per esempio ho fatto la latticizzazione sui cerchi di base della mia Scott Spark con gomme normali di serie, i Rocket Ron della Schwalbe, utilizzando liquido e nastro Stan’s NoTubes e valvole Mariposa, la tenuta è ottima e anche nel tempo la perdita di pressione è minima, molto meno rispetto alle precedenti coperture con camera d’aria, quindi la mia esperienza per ora è positiva anche con gomme normali.

Cosa serve per la conversione in Tubeless:

– Kit apposito con liquido, nastro e valvola (ne esistono già in commercio).

– Leva Gomme.

– Forbici per tagliare il nastro.

– Qualcosa di appuntito come un bel chiodo o penna per forare il nastro nella parte sopra alla valvola di gonfiaggio.

– Uno straccio per pulire il cerchio e le spalle del pneumatico, va bene dell’alcool per il cerchio e del sapone magari per la aprte laterale della gomma dove deve andare a tallonare sul cerchio.

– Compressore per il gonfiaggio “consigliato” perchè attraverso la forte pressione si facilita la tallonatura della gomma, per le pompe servirebbero quelle con manometro e molto potenti (che costano molte volte di più di un compressore), ma è sconsigliato, se si utilizzano valvole Presta (classiche), per il gonfiaggio della ruota serve un piccolissimo adattatore per compressore, che verrà avvitato sulla valvola presta (costo 2/3 €).

Latticizzazione per conversione a Tubeless:

1) Smontare il pneumatico dal cerchio o con le mani o con gli appositi leva gomme, ricordandosi del verso di rotazione del pneumatico (di solito c’è scritto sulla parte laterale).

2) Togliere il nastro presente sul cerchio di serie.

3) Pulire il cerchio all’interno con dell’alcool (se dovete sostituire una seconda volta il pneumatico dopo la prima latticizzazione, pulire e togliere tutto il lattice vecchio che si è solidificato come una gomma elastica).

4) Applicare il nastro che andrà a coprire e sigillare i fori dei nipples, partire dalla copertura della valvola ed effettuare un giro completo sovrapponendo una seconda volta il foro della valvola, se si vuole una maggior sicurezza applicare due giri di nastro, poi tagliare con forbici, nell’applicazione essere molto precisi e tirare un poco il nastro mentre lo si posiziona, poi ad operazione conclusa schiacciare il nastro con un dito in modo da fare aderire il nastro perfettamente.

5) Fare un piccolo foro per la valvola, con un accessorio a punta rotonda come un chiodo o una penna, in modo da non lacerare il nastro con cutter o coltelli, poi applicare la valvola con l’o-ring e poi fissarla a mano stringendo l’apposito dado nella parte sopra al cerchio.

6) Riposizionare il copertone su un lato del cerchio partendo dalla valvola (ricordandosi di riposizionarlo nel verso di rotazione), poi posizionare anche il lato opposto lasciando una parte aperta in basso dove poter riversare il lattice.
Per inserire il lattice all’interno del pneumatico si può usare anche una siringa, che di solito si trova nel kit, oppure è presente anche un beccuccio apposito per riversare il liquido, bisogna prima svitare la parte interna della valvola con un apposito accessorio smonta valvole, di plastica o di metallo reperibile anche da qualche gommista, questo metodo è utile sopratutto se si vuole aggiungere del lattice in caso di perdite dovute a forature, mentre l’altro metodo è più veloce senza bisogno di smontare valvole.

7) Dopo aver versato il lattice nella zona aperta del pneumatico, ruotare leggermente la ruota per farlo scorrere nella parte già chiusa, per riuscire a chiudere facilmente la parte di pneumatico rimasta aperta.

8) A questo punto procedere con il gonfiaggio della gomma a pressione di circa 3 Bar, in modo che vada a tallonare bene sul cerchio, rovesciare la ruota da una parte all’altra in modo che il lattice vada a chiudere i pori ancora aperti, rovesciare o agitare sempre la ruota da ambo i lati fino a quando il lattice non chiude tutti i fori laterali, facendola girare la ruota sul fianco si facilita l’operazione, meglio lasciare 20/30 minuti la ruota su ambo i lati, poi controllare passando dell’acqua con una spugna o spray sui lati del pneumatico, in modo da vedere meglio se esce dell’aria dal bordo, lo si nota dalle bollicine che si formano.

9) Ad operazione conclusa verificare la pressione di gonfiaggio ed aspettare qualche ora/mezza giornata, per verificare se l’operazione è stata fatta correttamente e non si verifichino perdite d’aria.

I kit in commercio ce ne sono diversi, fra i più comuni troviamo:

Stan’s NoTubes: www.notubes.com

(ci sono diversi kit, quesllo del link è quello standard), qui abbiamo due tipi di nastro, classico da incollare adesivo o uno in gomma con valvola incorporata, da notare che nel caso di valvole di tipo Schrader (come quelle da moto), su cerchio con valvola classica Presta, bisognerà allargare leggermente il foro con un trapano, quindi quando si valuta il kit, controllare anche il tipo di valvola sulla propria bici e se nel foro valvola ci possa stare una Schrader più larga, qui avete un esempio di montaggio:

– Mariposa Caffelatex: www.effettomariposa.eu

 Joe’s No-Flats: www.joes-no-flats.com

Si possono anche usare componenti separati e di diverse marche insieme al posto dei kit completi, basta un nastro, la valvola ed il lattice che potete trovare anche su marche Geax o Schwalbe.

Qui abbiamo una tabella indicativa di quanto liquido serve in base al tipo di pneumatico, su ogni confezione comunque c’è scritto.

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